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Rusty

migliore amico ragazza con cane



(Estratto del Giornalino a.s. 2018-2019)


Rusty

Il mio migliore amico

 

Mi ha amato dalla prima volta che mi ha guardata, mi ama ancora oggi sempre di più, non mi permetterei di immaginare un futuro senza di lui, perché niente avrà più senso, niente sarà più come prima senza di lui, il mio cucciolo.
Un giorno mentre passeggiavo insieme a lui incontrai un amico.
Parlando, guardando anche la tua allegria e il tuo modo di ispirare amore, il mio amico mi chiese un parere sulla decisione di prendere un cucciolo. Io abbassai lo sguardo, guardai Rusty dritto negli occhi, feci un respiro profondo e mi spuntò un sorriso.
 
Cominciai a raccontare che nel mio letto non riuscirò più a dormire da sola; se ho voglia di dormire, lui mi salta addosso per svegliarmi tirando giù il mio cuscino.
Che di notte sento il suo calore che mi riscalda il cuore, che mai una volta, dico proprio mai, riuscirò a trovare tutte e due le mie ciabattine; che non avrò mai un vestito senza uno strappo fatto dai suoi dentini, che sempre quando esco di casa per andare a scuola, nel silenzio sento la sua presenza, perché ci sarà sempre un suo piccolo pelo sui miei vestiti.
 
A questo punto mi sento male; lascio il suo pelo dov’è e lo immagino da solo a casa, triste che mi sta aspettando. Non penso ai disastri che potrebbe combinare, va bene tutto (anche se sono troppi), basta che lui non si annoi.
Se torno a casa felice o stanca per lui è uguale, basta un solo sguardo e nel mondo non è successo niente. Prende il suo giocattolo preferito, corre verso di me ed il gioco è fatto!
Se vogliamo fare un viaggio, per prima cosa pensiamo alla sua sistemazione. Se c’è vento, se piove, fa freddo o fa caldo, devo sempre uscire insieme a lui; ogni tanto mi fa arrossire perché si mette in mezzo alla strada, li dove c’è stranamente più gente e fa i suoi bisogni. Io mi vergogno ed abbasso la testa, però lui tutto contento mi guarda come se mi stesse dicendo: “Lo vedi!? Adesso mi sento meglio, tirami la palla così posso correre”.
 
QUESTO È RUSTY!!!
 
Non lo considero un animale, perché certe cose me le dice in silenzio e ci capiamo molto bene, anche se non parla!!!
A questo punto, il mio amico che mi stava ascoltando quasi incredulo, mi domandò:
“E allora? Allora è difficile avere un cane! Non è per niente facile!?”
Io aggiunsi: “Io non potrei mai sentirmi sola!”

Quando sono triste, quando ogni tanto vorrei stare da sola e una lacrima mi fuoriesce dagli occhi, sento il suo nasino bagnato che si avvicina a me.
Lui non parla, non dice niente, né le ragioni e né i perché.
Si siede accanto a me come per dire: “Non ti preoccupare, non sei sola, io sono qui vicino a te”.
E per questo dissi al mio amico: “Certo che vale la pena avere un cucciolotto fedele!”.



Alunna: Eden Dell’Anna

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