
Il passaggio alle superiori porta con sé nuove materie, verifiche più impegnative e la necessità di un metodo di studio autonomo. Per chi ha un Disturbo Specifico dell'Apprendimento, questa fase può sembrare ancora più impegnativa, ma con gli strumenti giusti diventa affrontabile serenamente. Capire come funziona il DSA nella scuola superiore significa conoscere i diritti previsti dalla legge, le difficoltà più frequenti e le strategie utili per affrontare al meglio l'intero percorso, fino all'esame di Stato.
In questo articolo scoprirai che:
- il DSA riguarda dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, e coinvolge una percentuale di studenti in costante crescita;
- ogni ragazzo o ragazza con DSA ha diritto a un Piano Didattico Personalizzato, a strumenti compensativi come mappe concettuali e sintesi vocale, e a misure dispensative come tempi aggiuntivi nelle verifiche;
- le difficoltà più comuni riguardano l'organizzazione dello studio, la comprensione dei testi e la gestione dell'ansia da verifica;
- anche l'esame di maturità prevede misure specifiche, tra cui prove equipollenti e tempi aggiuntivi.
Cos'è il DSA e perché la scuola superiore è un momento delicato
I DSA, dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, sono disturbi neurobiologici che riguardano le abilità di lettura, scrittura e calcolo, senza intaccare le capacità cognitive del ragazzo o della ragazza. Alle superiori aumentano il carico di studio, la complessità dei testi e la richiesta di autonomia. Per questo motivo, chi ha una diagnosi di DSA alla scuola superiore può trovarsi davanti a ostacoli nuovi rispetto agli anni precedenti, soprattutto nella gestione del tempo e nella comprensione di materiali più lunghi e tecnici.
DSA scuola superiore: cosa prevede la normativa
La Legge 170/2010 tutela gli studenti e le studentesse con DSA in ogni ordine e grado, comprese le scuole superiori. Ogni alunno o alunna con diagnosi certificata ha diritto a un Piano Didattico Personalizzato, condiviso tra scuola e famiglia, che stabilisce obiettivi e strategie su misura. Sono inoltre previsti strumenti compensativi, come mappe concettuali, tabelle, audiolibri e software di sintesi vocale, e misure dispensative, tra cui la riduzione dei compiti o tempi aggiuntivi nelle verifiche scritte.
Le difficoltà più frequenti alle superiori
Durante gli anni delle superiori, il ragazzo o la ragazza con DSA può incontrare difficoltà su più fronti. Tra le più comuni: l'organizzazione dello studio e la gestione delle scadenze, la comprensione di testi lunghi e tecnici, la produzione scritta in temi e relazioni, la memorizzazione dei concetti chiave. A queste si aggiunge spesso un aspetto emotivo non secondario: cali di autostima, ansia da verifica e senso di frustrazione, che vanno affrontati con il sostegno di scuola e famiglia insieme.
L'esame di maturità per gli studenti con DSA
Anche l'esame di Stato prevede tutele specifiche. Chi ha una diagnosi di DSA alla scuola superiore ha diritto a prove equipollenti, tempi aggiuntivi per le prove scritte, l'uso di strumenti compensativi durante l'esame e, se previsto nel PDP, la dispensa dalla prova scritta di lingua straniera con una prova orale sostitutiva. La commissione è tenuta a valorizzare i contenuti dell'esposizione, senza penalizzare gli errori legati al disturbo.
Come affrontare il percorso con serenità
Affrontare il DSA nella scuola superiore richiede un lavoro di squadra tra scuola, famiglia e, quando serve, professionisti specializzati. Un metodo di studio personalizzato, l'uso costante degli strumenti compensativi e un dialogo aperto tra insegnanti e genitori aiutano il ragazzo o la ragazza a costruire fiducia nelle proprie capacità. Con il giusto supporto, gli anni delle superiori possono diventare un'occasione di crescita, non solo scolastica ma anche personale. Per ricevere supporto, contatta il nostro personale!

