Esami presso sede paritaria

Maturità


Si possono recuperare due o più anni compreso l'anno di Maturità.
E' possibile frequentare anche un solo anno, sostenendo gli esami con la commissione interna.
Durante l'anno scolastico, ogni 45 giorni verranno depositate in segreteria griglie di valutazione di ogni alunno, le medesime potranno essere visionate dai genitori in qualsiasi momento essi lo desiderino.

Esame di Stato

Ammissione all'esame di Stato

La nuova legge introduce il giudizio di ammissione all’Esame di Stato.

In sede di scrutinio finale si procederà ad una valutazione dello studente che tenga conto delle conoscenze e delle competenze da lui acquisite nell’ultimo anno del corso di studi, delle sue capacità critiche ed espressive e degli sforzi compiuti per colmare eventuali lacune e raggiungere una preparazione complessiva tale da consentirgli di affrontare l’esame, anche in presenza di valutazioni non sufficienti nelle singole discipline. In questo ultimo caso, l’ammissione o la non ammissione dovrà essere specificatamente motivata.

Composizione della Commissione giudicatrice

La nuova legge ha innovato la composizione della Commissione giudicatrice, che è costituita al massimo da sei componenti, di cui tre interni e tre esterni, ai quali si aggiunge un Presidente anch’esso esterno.

Per ogni singola classe si costituisce una Commissione.

Ad ogni classe - commissione sono assegnati non più di trentacinque candidati.

L’esame si compone in

  • prove scritte
  • esame orale
  • voto finale

Prove scritte

Si può scrivere:
un tema di attualità;
un tema di storia basato su un argomento del programma dell’ultimo anno;
l’analisi e il commento di un testo letterario o non, in prosa o in poesia;
la stesura di un breve saggio o di un articolo di giornale su un argomento storico-politico, socio-economico, artistico-letterario
o tecnico-scientifico.

I titoli verranno scelti dal Ministero della Pubblica Istruzione e saranno: uno per il tema storico, uno su un argomento in generale, uno per l’analisi del testo e almeno quattro che si possano svolgere a scelta sotto forma di articolo o di saggio breve.

Per il primo scritto avrete a disposizione a disposizione 6 ore di tempo e ricordate che dovrete dimostrare tre cose: di saper usare in modo corretto la lingua italiana, di conoscere bene l’argomento che avete scelto e di essere in grado di sviluppare il discorso in modo logico, scorrevole e coerente.

Ecco alcuni consigli utili:

fate un elenco di tutte le idee che vi vengono in mente, legate a fatti letti, sentiti o che vi sono capitati;fate un elenco di tutte le idee che vi vengono in mente, legate a fatti letti, sentiti o che vi sono capitati;
non scrivete frasi lunghe ma solo brevi concetti;
riordinate questi appunti creando una mappa; al centro del foglio mettete l’argomento principale, quello suggerito dal titolo, e cerchiatelo; da questo fate partire delle frecce che indicano gli argomenti secondari.
Può darsi che dobbiate scartare alcune delle idee iniziali, perché scoprite che vi portano fuori tema.
Poi, come un puzzle, spostate le varie parti dello schema (o numeratele), fino ad ottenere una sequenza logica.

A questo punto iniziate a scrivere.

Attenzione a non commettere questi errori:

non scrivete periodi lunghi, perché rendono poco chiara l’esposizione e raddoppiano la possibilità di errore;
non ripetere lo stesso concetto in più parti;
non fare errori di ortografia e sintassi, anche solo per distrazione;
usate una calligrafia comprensibile: chi corregge si irrita, se la lettura non è scorrevole.

Ricordarsi il vocabolario di italiano

Il secondo scritto è la parte dell’Esame di Stato che è rimasta più simile a quella del passato:
la prova serve a verificare quanto conoscete una delle materie fondamentali del vostro corso di studi. E’ quindi diversa da scuola a scuola ed è stabilita dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Considerazioni:

Il terzo esame scritto serve a verificare la preparazione che avete raggiunto nelle materie studiate nell’ultimo anno (consigliabile il testo per la terza prova scritta negli Esami di Stato - Mc Graw-Hill autore Agostino Miele).
A differenza degli altri due scritti, che sono imposti dal Ministero della P.I. e, quindi, sono identici in tutta Italia, la terza prova sarà preparata in modo autonomo da ogni singola Commissione d’Esame. I quesiti vengono decisi e formulati sulla base delle indicazioni del Consiglio di classe.

Attenzione:

non rispondete in modo frettoloso ai quesiti: le domande, infatti, possono essere formulate in modo da contenere piccoli trabocchetti che sfuggono ad una lettura veloce;
non soffermatevi troppo su un quesito, se siete molto incerti sulla risposta, rischiate di non avere tempo per rispondere agli argomenti che invece conoscete bene.

Esame orale

Un buon colloquio si fa così:
all’esame orale dovrete portare tutte le materie dell’anno scolastico. All’inizio del colloquio potrete proporre un argomento a scelta o presentare alla Commissione un lavoro fatto (per esempio una tesina) oltre a tutto il programma. Durante l’Esame, i docenti vi mostreranno le prove scritte e vi faranno riflettere su eventuali errori.

Cautele e accorgimenti da adottare

Rispondete alle domande con voce calma;
Tentate di collegare le vostre conoscenze relative a materie diverse;
Assistete agli esami dei vostri compagni;
Non preparate discorsi a memoria;
Non tenete gli occhi bassi e non usate voce tremante; non interrompete i Professori esaminatori e non mostratevi aggressivi
e polemici

La tesina

All’orale potete presentare una tesina (testo consigliato Elisabetta Degl’Innocenti, “Le prove del nuovo Esame di Stato”, Paravia.
Non c’è una regola generale per prepararla, visto che non è obbligatoria: si possono portare lavori individuali e prodotti multimediali (per esempio un cd-rom).
In generale, deve essere un testo scritto sotto forma di saggio riguardante un argomento a piacere su cui vi sentite particolarmente ferrati.

In media deve essere lunga dalle 10 alle 15 pagine;
Va suddivisa in capitoli e paragrafi, deve avere un titolo e alla fine deve riportare l’elenco dei libri su cui vi siete documentati;
È preferibile scriverla al computer o batterla a macchina;
È bene preparare una scaletta scritta sui punti fondamentali;
Si dovrà consegnare la tesina in Direzione in modo che venga sottoposta alla Commissione due giorni prima dell’inizio degli Esami, perché il Presidente e i Commissari abbiano la possibilità di valutarla.

Voto finale

Il voto finale è espresso in centesimi ed è determinato dalla somma di varie componenti:

Credito scolastico

Ciascun alunno può far valere un massimo di 20 punti quale credito per:
ANDAMENTO SCOLASTICO
Tale punteggio rappresenta la media dei voti finali di ciascun anno scolastico e tiene in considerazione anche l’assiduità della frequenza scolastica.

ESPERIENZE FORMATIVE E CULTURALI MATURATE

Per determinare questa parte di voto

serviranno anche tutte le attività extrascolastiche che contribuiscono alla formazione dello studente: sport, esperienze culturali, artistiche, corsi di lingue lavori, volontariato. Queste attività, naturalmente, devono avere attinenza con il corso di studio.

Lo studente deve presentare la documentazione presso la Segreteria dell’Istituto “Gabriele D’Annunzio” entro il 1° Aprile per dare la possibilità alle Commissioni di valutarla.

Ricorda che l’Istituto Gabriele D’annunzio consente di recuperare ogni anno eventuali DEBITI e di giungere all’esame di maturità esclusivamente con CREDITI.

Punteggio prove scritte

Sono 45 i punti totali a disposizione, ripartiti in egual misura tra le tre prove (da 0 a 15 punti ciascuna). Ognuna delle prove è giudicata sufficiente se consegue almeno 10 punti.

Punteggio colloqui

Sono 35 i punti da assegnare. Il colloquio è giudicato sufficiente se consegue almeno 22 punti

Bonus

È di 5 punti e può essere assegnato dalla commissione in aggiunta al voto finale purchè si abbia un credito scolastico di almeno 15 punti ed un risultato complessivo nelle prove d’esame di almeno 70 punti.

Per fare il punto:

Come si fa a prendere almeno 60/100?

Anche se si ottiene la sufficienza nelle tre prove scritte e nell’orale (ossia se si prendono 10 punti per ognuna delle tre prove e 22 nell’orale, che sono i voti necessari per raggiungere la sufficienza), non è detto che si passi l’Esame di Stato. Si otterrebbe solo un punteggio di 52/100. Ecco, allora, l’importanza del punteggio ottenuto nel credito scolastico.

Come si fa a prendere 100/100?

Per uscire dalla scuola superiore con il voto più alto, 100/100, è necessario ottenere 15 punti nella prova di italiano, 15 nella seconda prova scritta e 15 nella terza, 35 punti nell’orale e 20 punti di credito scolastico. Ma se uno studente arriva a 95, ha un’altra chance: la Commissione ha un bonus di 5 punti che può aggiungere al voto finale, se ritiene che l’alunno lo meriti.

ESAME DI STATO


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